Statuto

Approvato dall’Assemblea Straordinaria del 10 dicembre 2009

Art. 1 – (DENOMINAZIONE)

E’ costituita l’Associazione di volontariato per la promozione di aiuti materiali e morali atti a liberare dal bisogno persone in stato di indigenza psichica o fisica, denominata “Comunità di San Martino al Campo”, di seguito chiamata Comunità.

Art. 2 – (COSTITUZIONE)

L’Associazione è promossa e costituita dai Soci che figurano nell’Atto Costitutivo ,  è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti delle leggi statali e regionali e dei principi generali dell’Ordinamento Giuridico.

Art. 3 – (OGGETTO)

La Comunità di San Martino al Campo è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), non ha fini di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, prescindendo da ogni e qualsiasi discriminazione ideologica, politica, religiosa ed etnica, ed è fondata sulla partecipazione attiva e volontaria dei suoi aderenti.

Essa svolge le proprie attività dando forma e sostanza a principi solidaristici e, ispirandosi ad istanze di piena democraticità, consente l’effettiva partecipazione degli aderenti alla vita associativa. In particolare si propone di:

  1. promuovere attività idonee a prevenire e rimuovere le cause determinanti lo stato di bisogno, nonché favorire l’assistenza e la riabilitazione di coloro che vi versano;
  2. sensibilizzare persone e enti su tali problemi;
  3. curare e promuovere studi connessi ai fini sociali.

Art. 4 – (SEDE)

L’Associazione ha sede in Trieste.

Art. 5 – (DURATA)

La durata dell’Associazione è  a tempo indeterminato.

Art. 6 – (ADESIONE)

L’adesione alla Comunità è libera a qualsiasi persona, senza discriminazioni di ordine ideologico, politico, religioso o etnico secondo le modalità previste dal presente Statuto.
L’ammissione dei Soci viene deliberata dal Comitato Esecutivo, con decisione motivata previa presentazione di domanda scritta da parte del richiedente, contenente anche l’indicazione del domicilio da aggiornare ad ogni variazione ed ha effetto a decorrere dal versamento della quota sociale.
La qualità di associato non è trasmissibile e sono espressamente escluse partecipazioni temporanee.

Art. 7 – (CONTRIBUTI)

La Comunità attua le sue finalità con i contributi dei soci, di enti pubblici e privati e con le eventuali elargizioni che pervengano da   privati cittadini.

La Comunità amministra il patrimonio della soppressa I.P.A.B. “Fondazione di Assistenza Sociale Matilde Colonna dei Principi di Stigliano” costituito in Fondo intangibile, secondo le modalità di cui al successivo art.7 bis del presente Statuto.

Art .7 bis – (AMMINISTRAZIONE DEL FONDO)

L’amministrazione del Fondo intangibile denominato “N.D. Matilde Morpurgo ved. Colonna dei Principi di Stigliano” avviene secondo le seguenti modalità:
a)     Il Patrimonio costituisce un Fondo intangibile, salvo le eventuali variazioni correlate alla natura della sostanza. Il patrimonio stesso può aumentare per accrescimento, capitalizzazioni, acquisti, donazioni o lasciti;
b)    Le rendite e gli eventuali residui attivi sono impiegati esclusivamente per l’assistenza, in qualsiasi forma esercitata, degli ammalati poveri, esclusa la prestazione in proprio dell’assistenza sanitaria, nell’ambito del Comune di Trieste. Ogni anno sono utilizzate per detto scopo benefico le rendite nette maturate nel corso dell’anno precedente, fatto salvo il passaggio di eventuali residui attivi e passivi all’esercizio successivo;
c)     La sostanza d’interesse porta la denominazione “N.D. Matilde Morpurgo ved. Colonna dei Principi di Stigliano” , denominazione che deve essere mantenuta;
d)    In caso di scioglimento o estinzione della Comunità, la sostanza di cui trattasi viene devoluta ad altra istituzione o soggetto giuridico avente fini analoghi. Al patrimonio liquidato o residuato deve essere mantenuta la denominazione che ricordi la testatrice;
e)     Il Comitato Esecutivo della Comunità predispone annualmente una comunicazione sulla gestione delle rendite del patrimonio, da inviarsi all’ASS n.1 Triestina.

Art. 8 – (SOCI)

Sono Soci Ordinari aderenti quelli indicati nell’Atto Costitutivo e coloro i quali ne assumano la qualifica a seguito di delibera del Comitato Esecutivo ai sensi del presente Statuto.   Sono Soci Straordinari aderenti coloro che, ottenuta l’iscrizione alla Comunità deliberata dal Comitato Esecutivo dietro presentazione di domanda scritta, partecipano direttamente alla vita e all’attività della Comunità.   Sono Soci benemeriti le persone e gli enti che sostengono la Comunità, collaborando ai suoi fini indirettamente con elargizioni e prestazioni di qualsiasi genere.

Art. 9 – (OBBLIGHI E DIRITTI)

Gli aderenti alla Comunità devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, nello spirito e per gli scopi propri della Comunità.
Tutte le cariche associative sono gratuite.
Gli associati, purchè in regola con il pagamento della quota associativa, hanno diritto di partecipare alle riunioni dell’assemblea, di essere eletti negli organi dell’associazione, di eleggerli e di approvare il bilancio. Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi dello Stato.
Gli associati hanno diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata per l’associazione, secondo le modalità e i limiti stabiliti annualmente e preventivamente, dal Comitato Esecutivo.

Art. 9 BIS – (RECESSO ED ESCLUSIONE)

La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni o esclusione. Ciascun associato può in qualsiasi momento recedere dall’Associazione previo opportuno preavviso in relazione agli impegni assunti nell’attività associativa. L’associato che contravvenga ai doveri indicati dal presente Statuto, che non ottemperi alle disposizioni regolamentari o alle deliberazioni del Comitato Esecutivo, che sia in mora superiore a sei mesi nel pagamento della quota sociale, che svolga attività in contrasto con quella dell’Associazione, può essere escluso dall’Associazione con deliberazione motivata del Comitato Esecutivo, previa richiesta di giustificazioni. Le eventuali giustificazioni dovranno pervenire, in forma scritta, entro dieci giorni dal ricevimento della richiesta; trascorso tale termine senza riscontro da parte della persona interessata il Comitato Esecutivo delibererà in merito.

Art. 10 – (BILANCIO)

L’esercizio finanziario della Comunità inizia il 1º (primo) gennaio e chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio, entro e non oltre il 31 (trentuno) marzo, verranno predisposti dal Comitato Esecutivo il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio; detti bilanci sono depositati presso la Sede Sociale dell’Associazione – copia degli stessi può essere chiesta da tutti gli aderenti – e saranno sottoposti all’Assemblea per l’approvazione entro e non oltre il 30 (trenta) aprile, unitamente alla relazione del Revisore dei Conti. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti, nonchè le modalità di approvazione dello stesso da parte dell’Assemblea.

Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui l’articolo 3 e di quelle ad esso direttamente connesse.
Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento, fanno parte delle  medesime ed unitarie strutture.

Art. 11 – (ORGANI)

Gli organi della Comunità sono:

  • l’Assemblea;
  • il Comitato Esecutivo;
  • il Presidente;
  • il Revisore dei Conti.

Tutte le cariche sono a titolo gratuito.

Art. 12 – (ASSEMBLEA)

L’Assemblea legalmente convocata e costituita rappresenta l’universalità dei Soci e le sue deliberazioni, prese in conformità al presente Statuto, obbligano tutti i Soci.
L’assemblea è costituita dai Soci Ordinari e dai Soci Straordinari.
L’Assemblea formula le direttive generali del programma della Comunità che viene definito e attuato dal Comitato Esecutivo.
L’Assemblea ordinaria si riunisce una volta l’anno, entro il 30 (trenta) aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo, su convocazione del Presidente con avviso scritto affisso nella sede legale della Comunità contenente l’ordine del giorno.
L’Assemblea ordinaria provvede inoltre alla nomina dei componenti del Comitato Esecutivo e del Revisore dei Conti.
L’Assemblea straordinaria si riunisce, con le stesse formalità previste per la convocazione dell’Assemblea ordinaria, per le deliberazioni inerenti alle modifiche dello Statuto e allo scioglimento della Comunità. Sono di competenza dell’Assemblea straordinaria anche gli atti di straordinaria amministrazione e gli atti di disposizione del patrimonio immobiliare, comprese eventuali prestazioni di garanzia. L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita con l’intervento dei due terzi degli aventi diritto e delibera con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti, salvo quanto previsto nell’art. 16 e nel comma seguente.
Per la modifica degli articoli 8 e 13 dello Statuto è necessaria l’unanimità degli intervenuti.

Art. 13 – (COMITATO ESECUTIVO)

La Comunità è amministrata da un Comitato Esecutivo composto da cinque membri nominati dall’Assemblea ordinaria per la durata di due anni.
Ai Soci Ordinari spetterà la nomina di tre dei cinque membri del Comitato Esecutivo.
Il primo Comitato Esecutivo viene nominato nell’Atto Costitutivo e dura in carica per il primo biennio.
Nel caso in cui vengano a mancare, per qualsiasi causa, uno o più membri del Comitato Esecutivo, il Comitato alla sua prima riunione provvede a sostituirli per cooptazione.
Il Comitato Esecutivo si riunisce di regola ogni quattro mesi e ogniqualvolta il Presidente lo ritiene opportuno.
Il Comitato Esecutivo nomina tra i propri membri il Presidente, il Vice Presidente, un Tesoriere e un Segretario.
Per la validità delle delibere è necessaria la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Comitato ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il Comitato definisce e attua il programma della Comunità e prende tutte le iniziative che ritiene utili alla Comunità in aderenza agli scopi fissati dallo Statuto.

In particolare spetta al Comitato:

  • deliberare l’ammissione di nuovi aderenti;
  • deliberare eventuali esclusioni dalla Comunità dopo aver ascoltato le giustificazioni della persona interessata;
  • amministrare i fondi della Comunità per la stretta attuazione degli scopi statutari e dei programmi dell’associazione secondo le norme di legge;
  • proporre all’Assemblea eventuali modifiche dello Statuto;
  • redigere il bilancio consuntivo e preventivo;
  • predisporre la relazione da presentare all’Assemblea;
  • fissare le quote associative annue per ogni categoria di Soci;
  • stabilire i limiti di rimborso delle spese sostenute dagli aderenti.

Art. 14 – (PRESIDENTE)

Il Presidente della Comunità è eletto dal Comitato Esecutivo tra i suoi membri.
Egli presiede le Assemblee ordinarie e straordinarie e il Comitato Esecutivo.
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio, e cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Comitato Esecutivo.
In caso di sua assenza o impedimento ne fa le veci il Vice Presidente, la cui firma fa prova dell’impedimento del Presidente. La carica di Presidente onorario a vita viene conferita a don Mario Vatta, primo Presidente della Comunità, essendone egli stato il fondatore, l’ispiratore e la guida ed avendo egli contribuito in maniera fondamentale al perseguimento degli obiettivi previsti dal presente statuto.

Art. 15 – (REVISORE DEI CONTI)

L’Assemblea ordinaria nomina il Revisore dei Conti, scegliendo anche tra persone estranee alla Comunità.
Il Revisore dei Conti dura in carica due anni.
Il Revisore dei Conti dovrà, in particolare, accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigere una relazione sul bilancio annuale, accertare la consistenza di cassa, e potrà procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e di controllo.
Il primo Revisore dei Conti viene nominato nell’Atto Costitutivo.

Art. 16 – (SCIOGLIMENTO)

Lo scioglimento della Comunità è deliberato dall’Assemblea straordinaria col voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
L’Assemblea determinerà le modalità della liquidazione e provvederà alla  nomina di  uno o più liquidatori.
Dopo la liquidazione, i beni della Comunità saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, ovvero ad altra ONLUS o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo sugli enti non profit, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Art. 17 – (RINVIO)

Per quanto non contemplato nel presente Statuto, valgono le norme di legge vigenti in materia di associazioni civili.

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