Cronologia

La storia

1970: don Mario Vatta ha i primi contatti con alcuni giovani coinvolti nel mondo della droga, fenomeno ancora sommerso nella nostra città.

1971: un gruppo di giovani affianca don Mario motivato dal desiderio di condividere un “pezzo di strada” con coetanei meno fortunati;  inizia la conoscenza e la collaborazione con il dott. Franco Basaglia, promotore di un nuovo approccio con la malattia mentale.

1972: il gruppo, che inizialmente si chiama “Centro di Solidarietà” – in analogia con realtà simili nate in altre  città italiane – si costituisce formalmente in associazione e pone la sua sede in via Rota,  in un appartamento messo a disposizione dal Comune di Trieste. Incominciano i contatti e la collaborazione con i Club degli Alcolisti in Trattamento promossi a Zagabria dal prof. Hudolin.

1975: in piazza Goldoni attorno ad una grande tenda viene organizzata una manifestazione finalizzata a denunciare l’emarginazione presente nella nostra città; il gruppo elabora il Documento Base intitolato “Delinquenti non si nasce ma si diventa”; si realizza la prima breve esperienza di accoglienza in una casa di via dell’Istria per ragazzi provenienti dalla tossicodipendenza e dal disturbo mentale.

1976: l’appartamento di via Rota diventa Casa di Accoglienza San Giusto e la sede viene trasferita in via Marconi.

1977: la Comunità trasferisce la sua sede e la sua attività a Borgo San Sergio.

1978: viene aperta una casa di accoglienza nel rione periferico di Altura, ma l’esperienza si conclude dopo un paio d’anni a causa della fallimentare integrazione con il territorio.

1979: la sede dell’associazione viene  trasferita definitivamente in via Gregorutti, 2.

1980: il Centro di Solidarietà cambia nome e diventa Comunità di San Martino al Campo, ispirandosi all’omonima chiesa londinese che accoglie i senza tetto della città;

1980: la Comunità pubblica il “Documentottanta”, nel quale viene ribadita l’importanza di alcune parole  chiave dell’associazione: ascolto, accoglienza, condivisione, strada.

1981: viene stipulata una Convenzione con il Ministero della Difesa per inserire nelle attività della Comunità giovani obiettori di coscienza al servizio militare.

1982: viene fondato a Verona, con il contributo della Comunità, il CNCA, Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza, federazione di gruppi del privato sociale impegnati in attività educative e socio-assistenziali;

1983: per rispondere al grave problema della disoccupazione che colpisce soprattutto chi proviene da percorsi di emarginazione e di disagio, viene fondata la “Germano”, cooperativa sociale di tipo B.

1984: viene aperta la Casa di Accoglienza Villa Stella Mattutina, a Opicina,  concessa in comodato dalla Diocesi di Trieste, che ospiterà persone in disagio sociale.

1985: inaugurazione del Centro Studi P. Fonda, con sede in via Gregorutti, 2.

1992: intervento di don Mario Vatta al Consiglio Comunale di Trieste sulla situazione giovanile nella città: Fare del bene comune. Il bene in comune.

1994: la Comunità sceglie di destinare la casa Villa Stella Mattutina all’accoglienza di giovani tossicodipendenti e la Casa San Giusto a giovani con disagio psichico.

1994: nasce Strade Nuove, cooperativa sociale di tipo A – nella quale confluiscono alcuni giovani volontari e collaboratori della Comunità – che per quindici anni affiancherà la Comunità nel suo lavoro di accoglienza garantendo  continuità, professionalità  e qualità a vari servizi.

1995: nasce, anche grazie al contributo della Comunità, l’associazione “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” promossa da don Luigi Ciotti con l’intento di sensibilizzare e coinvolgere la società civile nella lotta contro le mafie.

1999: Villa Stella Mattutina conclude l’esperienza di accoglienza dei tossicodipendenti e inizia l’accoglienza di persone con problemi di tipo abitativo e lavorativo, in convenzione con il Comune di Trieste.

2000: viene inaugurata la Casa di Accoglienza Brandesia, concessa in comodato dal Comune di Trieste, e ristrutturate grazie al finanziamento della Fondazione CRTrieste, dedicata all’ospitalità di persone con disagio psichico inviate dal Dipartimento di Salute Mentale.

2004: vengono inaugurati tre mini appartamenti in Piazzale Cagni, ristrutturati ancora una volta grazie al finanziamento della CRTrieste, concessi in comodato dal Comune di Trieste, che saranno utilizzati da persone in emergenza abitativa  ma con una certa autonomia economica.

2004: per rispondere al bisogno primario di numerose persone che vivono sulla strada, nasce il Centro San Martino, dormitorio dedicato all’accoglienza notturna di cittadini senza dimora italiani e stranieri.

2005: dopo trentacinque anni di presidenza, don Mario Vatta, fondatore e capo carismatico della Comunità, lascia le redini a Paolo Scalamera, volontario e suo collaboratore dal 1992.

2006: la Casa di Accoglienza San Giusto viene trasformata in “appartamento solidale” destinato all’ospitalità di giovani con una certa autonomia che hanno già fatto un percorso in una delle strutture della Comunità.

2006: viene approvato dall’assemblea dei Soci il Nuovo Documento Base intitolato “Il dovere della fiducia”, frutto di un lungo lavoro di scrittura collettiva.

2006: grazie al generoso e fondamentale contributo di numerose persone viene concluso l’acquisto dell’appartamento che è sede del dormitorio Centro San Martino.

2007: grazie ad una donazione delle Assicurazioni Generali e al lascito testamentario di un privato cittadino, viene definito l’acquisto della Casa di Accoglienza Villa Stella Mattutina per la quale l’Ente di Culto San Giusto, proprietario dell’immobile, concede un forte sconto sul prezzo di mercato.

2007: con il sostegno dell’Associazione Solidarietà Trieste nel mese di giugno viene presentato il primo Bilancio Sociale, relativo all’anno 2006, della Comunità.

2007: nel mese di settembre don Mario Vatta riceve, dalle mani del Sindaco di Trieste, la nomina di Cittadino Benemerito, per l’attività svolta a favore dei cittadini più poveri;

2007: scaduto il mandato di Paolo Scalamera, diventa presidente Sandro Cassella. Nel mese di novembre Lucia Magro, già vicepresidente, assume la presidenza della Comunità;

2008: viene potenziata l’attività a favore dei detenuti presso la Casa Circondariale di Trieste e delle persone affidate alla Comunità in misura alternativa, grazie alla nascita del Gruppo Carcere;

2009: nel mese di giugno inizia l’attività di accoglienza e di proposta educativa per adolescenti e preadolescenti presso il Centro SMaC, nuovo spazio affittato dalla Comunità in Piazza Perugino; presso questa sede trova ospitalità anche la segreteria dell’associazione “Libera” e del Presidio Giovani;

2009: nel mese di settembre viene inaugurato il Centro Diurno per persone senza fissa dimora, in via Udine 19/e, frutto di un lungo lavoro di progettazione svoltosi all’interno dei Piani di Zona promossi dall’Area Promozione e Protezione Sociale del Comune di Trieste;

2009 : scaduto il biennio di presidenza di Lucia Magro viene eletto Claudio Calandra di Roccolino, già volontario presso la Sede di via Gregorutti;

2010: l’Azienda Sanitaria destina alla Comunità il fondo “N.D. Matilde Morpurgo ved. Colonna dei Principi di Stigliano” per interventi di prevenzione, cura e riabilitazione a favore di perone malate e povere del nostro territorio;

2010: a luglio la Cooperativa Germano, cooperativa sociale di tipo B, si trasforma in Cooperativa sociale A+B  e, con suo personale educativo, nel corso dell’anno subentra alla Cooperativa Strade Nuove (che nel 2009 si è fusa con la cooperativa La Quercia) per la gestione di tre strutture di accoglienza residenziale della Comunità;

2010: il 15 settembre, grazie alla collaborazione dell’Associazione Bambini del Danubio viene aperta la casa di accoglienza, “Samaria” rivolta a persone, provenienti dalla strada, che necessitino di un periodo di vita comunitaria;

2010: il 12 novembre, nell’ambito degli eventi organizzati per i quarantanni dell’Associazione, viene presentato il libro “Le parole della Comunità” – frutto di un lavoro di riflessione collettiva accompagnato dal prof. Franco Santamaria – durante un incontro-dibattito con la straordinaria partecipazione di don Luigi Ciotti;

2010: in dicembre viene presentato il video realizzato dalla Sede Rai del Friuli Venezia Giulia e ideato dai registi Piero Pieri e Sabrina Morena: “A mani nude. Quarant’anni dalla parte degli ultimi”;

2011: a ottobre si svolgono le nuove elezioni del Comitato Esecutivo con la riconferma dei componenti del precedente Comitato e l’elezione a Presidente di Claudio Calandra di Roccolino anche per il biennio 2011-2013;

2011: a novembre si celebrano i dieci anni dell’Unità di Strada – servizio a favore di persone in forte disagio sociale che opera in rete con i servizi sociali del Comune di Trieste –  con un momento celebrativo e di festa;

2012: da febbraio inizia una collaborazione, formalizzata con apposita convenzione, con il Dipartimento di Salute Mentale  per la co-gestione del Centro Diurno di Duino-Aurisina;

2012: a ottobre il Centro SMaC sposta la sua sede da Piazza Perugino a Via Molino a Vento, 83 in un locale messo a disposizione dal Comune di Trieste.

 


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