L’area dell’Accoglienza comprende tutte le strutture residenziali della Comunità. Ognuna di esse ospita persone con diversi tipi di disagio ed utilizza pertanto strumenti, metodologie e tempi di accoglienza adeguati alle esigenze di ciascuno. Vengono accolte in quest’area: persone in emergenza abitativa, con disagio psicologico o con disturbo psichiatrico, senzatetto, persone uscite dal carcere.

Villa Stella Mattutina

La Casa di Accoglienza Villa Stella Mattutina ospita persone con disagio “a bassa soglia”, cioè che si trovano senza casa e senza lavoro, ma non sono portatrici di particolari patologie e non hanno una dipendenza attiva.
L’accoglienza avviene in parte su invio dei Servizi Sociali del Comune di Trieste, con il quale è attiva una convenzione, ed in parte autonomamente da parte della Comunità.
In questa casa vengono ospitati anche detenuti in misura alternativa o in permesso premio, spesso stranieri.
La capienza massima è di 15 ospiti e la permanenza varia dai 6 ai 18 mesi.
Per ogni persona accolta vengono elaborati dei progetti individualizzati in collaborazione con la UOT (Unità Operativa Territoriale) di riferimento; l’equipe sostiene gli ospiti nella ricerca di una casa e di un lavoro; viene lasciato ampio spazio alla socializzazione, alla partecipazione attiva alla vita della casa e a proposte ed attività di tipo ricreativo.

Appartamento Solidale “Casa San Giusto”

Dal 2022 ospita “Passo dopo passo”, un progetto di accoglienza residenziale rivolto a ex-minori stranieri non accompagnati in uscita dalla comunità per minori avendo compiuto la maggiore età. La casa può ospitare fino a 6 ragazzi. Finalità del progetto è quella di sostenere e accompagnare i ragazzi in un percorso per raggiungere un sufficiente grado di autonomia dal punto di vista abitativo, lavorativo e relazionale, prevedendo un alto grado di coinvolgimento e partecipazione di ogni singolo ragazzo. A ciascun ragazzo viene chiesto di portare a termine il percorso di studi e/o di formazione professionale in atto per poter esser inserito in un contesta lavorativo adeguato e dignitoso anche attraverso formule di lavoro protetto quali i tirocini formativi e/o le borse lavoro. Inoltre vengono aiutati e sostenuti nell’acquisizione di maggior padronanza della lingua e della burocrazia italiana.

Casa Samaria

Nel 2025 apre un nuovo progetto in Casa Samaria, inizia infatti l’accoglienza di persone straniere, regolarmente presenti sul territorio, che hanno concluso l’accoglienza nei sistemi di protezione internazionale ma che necessitano ancora di un sostegno per giungere all’autonomia definitiva. La struttura ospita 9 uomini che gestiscono autonomamente e con risorse proprie gli aspetti quotidiani della vita (vitto, lavanderia, indumenti, ecc.). Obiettivo del progetto, denominato LGnet 3, è quello di favorire l’integrazione socioeconomica e abitativa dei migranti regolarmente soggiornanti che vivono situazioni di marginalità, attraverso la presa in carico tempestiva delle situazioni più vulnerabili e complesse a beneficio di tutta la comunità. Il progetto è promosso e coordinato dal Comune di Trieste attraverso i fondi Fami (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione). Il progetto si inserisce in un partenariato con Caritas Diocesana, Coop. Lybra e 2001 e IRC (International Rescue Commitee Italia.

Casa Brandesia

Casa Brandesia accoglie un massimo di 8 persone in forma residenziale con deficit intellettivo e/o disabilità mentale, inviate prevalentemente dall’Area Disabili del Comune di Trieste e spesso seguite dal Dipartimento di Salute Mentale.
La proposta di vita comunitaria si basa su ritmi e modalità di famiglia; viene valorizzata la capacità di gestire il più autonomamente possibile la cura di sé e degli spazi della casa.
L’intervento educativo ha soprattutto la funzione di accompagnamento e di sostegno all’acquisizione di una certa autonomia abitativa e di gestione della propria quotidianità. Intenso è inoltre il lavoro di operatori e volontari per affiancare gli utenti anche dopo le dimissioni dalla Comunità, sostenendoli nella gestione della quotidianità all’interno di soluzioni abitative, più o meno autonome, individuate come più adatte a loro.

Dormitorio Centro San Martino

Il Dormitorio accoglie ogni sera 25 persone senza tetto, italiane e straniere, direttamente dalla strada. Oltre al posto letto, i volontari del Dormitorio, offrono agli ospiti la cena, la prima colazione e la possibilità di lavarsi e ricevere un cambio d’abiti. Obiettivo di questa struttura è offrire un’ospitalità dignitosa e, nei limiti del possibile, familiare a chi vive sulla strada. La permanenza di ciascun ospite e di 3 notti, per favorire l’accoglienza del maggior numero di persone possibili. Per giustificati motivi l’accoglienza può venire prolungata.

Centro Diurno per senza fissa dimora

Il Centro Diurno, di proprietà della Fondazione CRTrieste, è stato aperto nel 2009 per volontà del Comune di Trieste ed è stato gestito dalla Comunità in collaborazione con l’ICS (Consorzio Italiano di Solidarietà) per l’accoglienza dalla strada di chiunque si trovi in situazione di disagio abitativo e necessiti di risposte a bisogni primari quali riparo dal freddo, igiene personale, bevande calde e informazioni sui servizi territoriali. Dopo una chiusura di alcuni mesi, attualmente è aperto tutti giorni per l’accoglienza di persone senza dimora e immigrati di passaggio sul territorio o in attesa di entrare nel circuito dell’accoglienza a loro dedicato. È gestito dalla Comunità in collaborazione con l’Associazione Donk Humanitarian Medicine, ICS (Consorzio Italiano di Solidarietà), IRC (International Rescue Committee), Diaconia Valdese, ASCS (Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo).

Appartamenti di passaggio

Negli appartamenti di passaggio vengono ospitate persone inserite in progetti riabilitativi, con un minino di autonomia economica, in attesa di assegnazione di alloggio popolare o di individuazione di una soluzione abitativa privata. La Comunità dispone di tre miniappartamenti in piazzale Cagni, avuti in affitto dal Comune di Trieste, uno dei quali è dedicato all’accoglienza di minori provenienti dai paesi dell’est o dal sud del mondo, con problematiche mediche piuttosto importanti e sostenuti dall’Associazione Bambini del Danubio. Inoltre, la Comunità dispone di un quarto appartamento in Via della Tesa che ospita quattro persone.